Un Museo a cielo aperto per Palazzolo Acreide e il suo territorio

I mezzi di locomozione… u sciccarieddu

I mezzi di locomozione erano asino, mulo, cavallo, giùmente, imenti, carretti e calessi e calessini. L’asino di don Mmastianu Rigina era grigio e lento, vecchietto come il suo padrone che lo cavalcava, un anziano arzillo e arguto che si dondolava tra due curbeddi, i cruveddi, piene di lattuga e di frutti di stagione. Portava verdure, fichi, e gelsi, pere, loti, frutti di un tempo. L’asinello mal si adattava al peso e ogni tanto andava per i fatti suoi, mettendo a dura prova l’equilibrio e la volontà del conduttore, che tra botte e arri e grida lo faceva tornare a più miti pensieri. Che sciccarieddi quanta murtadella si fa, così dicevano le mamme, quando diventano vecchi fanu a murtadella. I cavalli erano di proprietà dei carrettieri e de gnuri… gente focosa e ruspante, girava il mondo, di notte sfidava l’oscurità e i suoi pericoli, trasportava merci e passeggeri. Carrettieri i ciurdiani, e si faceva riferimento a modi poco educati e a linguaggi un po’ volgari. I loro canti erano meravigliosi, si sentivano all’alba, quando ancora era buio, e quando già per loro cominciava la lunga giornata di viaggio. Che belli i loro carretti, le bardature dei cavalli, il loro incedere malandrino e dondolante, la snellezza dei loro corpi. I canti mettevano malinconia, canti di amore, di gelosia, di sdegno, di lontananza. Anche u gnu Nicola aveva un cavallo e u gnu Filici e facevano servizio Palazzolo Stazione e viceversa. U funnucu era a Vardia, i Floridiani vi portavano le merci, quasi sempre derrate alimentari che esponevano per la vendita, facevano riposare i cavalli e mangiavano qualcosa. Quannu u cavaddu ro gnu Nicola si mparau a manciari a sirratura, morsi. Ai cavalli si dava fieno nelle coffe e orzo e io guardavo questo strano self service. Calessi e calessini sfidavano equilibrio e stomaco dei passeggeri, in genere donne che i padri e i mariti il sabato pomeriggio portavano dalle campagne o paisi per la domenica e le feste comandate. Gli uomini.


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