Un Museo a cielo aperto per Palazzolo Acreide e il suo territorio
luigi lombardo l'impresa della neve in sicilia

L’uso e il commercio della neve in Sicilia è un campo pressoché inesplorato della storia economico – sociale e culturale dell’Isola, che, per quanto parzialmente sfiorato dalla storiografia, mai ha trovato la giusta attenzione scientifica. Il consumo della neve investe molteplici aspetti della vita delle popolazioni dell’isola tra la metà del Cinquecento e il Novecento inoltrato: dall’economia alla vita materiale, dal commercio all’alimentazione. La neve, infatti, a partire dalla metà del XV secolo, fu considerata alla stregua di una qualsiasi merce. Soggetta alle leggi del mercato, fu assai presto inserita fra le gabelle più importanti delle città siciliane.
Per mezzo della neve, mescolata al sale, si affermò l’arte del sorbetto, della granita e del gelato, che furono un’invenzione tutta siciliana. La neve siciliana raggiungeva molti porti del Mediterraneo tra cui l’isola di Malta.
Il libro è un viaggio attraverso i “luoghi del freddo” in Sicilia alla scoperta di quelle strutture produttive, che prendono il nome diniveri: da quelle scavate a fossa sul terreno, alle grotte naturali dell’Etna, alle vere e proprie architetture costruite in blocchi calcarei (Palazzolo, Chiaramonte) o in basalto vulcanico (Buccheri), lungo i crinali dei Monti Iblei. Dall’Etna agli Iblei si illustrano tecniche di conservazione e smercio che sono durate fin quasi ai giorni nostri. Il libro si avvale di originali documenti d’archivi e di preziose testimonianze orali degli ultimi “signori della neve”.


Luigi Lombardo, già direttore della Biblioteca comunale di Buccheri (SR), ha insegnato nella Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università di Catania. Nel 1971 ha collaborato alla nascita della Casa Museo, dove, dopo la morte di A. Uccello, ha organizzato diverse mostre etnografiche. Alterna la ricerca storico-archivistica a quella etno-antropologica con particolare riferimento alle tradizioni popolari dell’area iblea. È autore di diverse pubblicazioni. Le sue ultime ricerche sono orientate verso lo studio delle culture alimentari mediterranee. Per “Le Fate”, ha pubblicato “Catastrofi e storie di popolo”, inserito in “Dies Irae” di Carlo Muratori.