Un Museo a cielo aperto per Palazzolo Acreide e il suo territorio

La scuola

La scuola era l’ amore più grande, incondizionato, fin dagli anni della mia infanzia. Andavamo a Sant’Antonio, nel plesso D’Albergo. Facevamo di corsa la discesa di Maria De Caro, una sosta na putia ro Catanisi che vendeva caramelle e quaderni e poi il primo cancello di ferro, la scala e il portone sempre aperto. Il primo giorno ci accompagnava la mamma, grembiule nero, colletto bianco e fiocco grande azzurro, non voleva stare mai fermo, o forse eravamo noi un po’ agitati. Venivamo dai giochi ed era un’impresa tenerci buoni e seduti. Le cartelle erano sottili come un’acciuga, il sillabario , i quaderni, uno a righe e uno a quadretti, pochi colori, una penna, una matita… tutto qui. La scuola era bellissima, grande, luminosa, con una vetrata che dava negli orti e nel cortile. Era la stanza del Direttore, il nostro serissimo, colto, sempre puntuale e presente…. il terrore dei mari. I bambini erano terribili, la prima sosta alla fontanella, e…. si salvi chi può. Giocavano, giocavamo sulla strada, come i polli ruspanti e le mamme, anche se ci tiravano a lucido, con noi avevano partita persa. Ma la scuola era la scuola, una vera poesia nella mia vita. Qui ho appreso tutto quello che c’era da apprendere. Mi incantano ancora i sillabari, i libri più belli e più veri. Le carte geografiche alle pareti, i simboli di lettere e numeri che ci aprivano un mondo sconosciuto, i maestri severissimi che facevano anche assaporare le mani… come Orazio e il suo maestro, il plagosus Orbilius. A mezzogiorno andavamo alla refezione scolastica. Era per i più poveri, ma le maestre a turno accontentavano tutti. Il refettorio era un lungo corridoio, come quello dei conventi, le panche, le sedie di legno e le stoviglie di latta. Piatti e ciotolesi riempivano di riso con salsa e burro, ditali con fagioli e finocchi, un panino con burro e marmellata, con il tonno, con la carne in scatola, una mela e via, a casa. Il grembiule gettato sul letto e di corsa fuori. Ci aspettavano i giochi, ma ti scuordi macari ri manciari, rossi, e sudati, correvamo come pazzi e poi a bere alla fontanella, a bagnarci per dispetto, e ad entrare di nascosto a casa per non farci vedere in quello stato.


Fatal error: Uncaught Error: Call to undefined function WP_Optimize() in /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-content/plugins/wp-optimize/cache/file-based-page-cache-functions.php:165 Stack trace: #0 [internal function]: wpo_cache('<!DOCTYPE html>...', 9) #1 /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-includes/functions.php(4669): ob_end_flush() #2 /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-includes/class-wp-hook.php(287): wp_ob_end_flush_all('') #3 /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-includes/class-wp-hook.php(311): WP_Hook->apply_filters('', Array) #4 /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-includes/plugin.php(478): WP_Hook->do_action(Array) #5 /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-includes/load.php(1007): do_action('shutdown') #6 [internal function]: shutdown_action_hook() #7 {main} thrown in /home/mhd-01/www.ecomuseoacrense.org/htdocs/wp-content/plugins/wp-optimize/cache/file-based-page-cache-functions.php on line 165