Un Museo a cielo aperto per Palazzolo Acreide e il suo territorio

LA NOSTRA VILLA COMUNALE – SESTA PUNTATA

Il Sig. Di Pietro si prende amorevole cura delle siepi della villa, vero vanto del “nostro” giardiniere

Nel 1938 (podestà Paolo Messina Politi), nell’ambito di una generale “sistemazione della Villa”, abbiamo il primo “piccolo scempio” nella villa: si asfalta il viale centrale. Avete letto bene. Così il petrolio ,in qualche modo entra in questo recinto sacro a deturpare: ma per i proponenti sembrò una rivoluzione (ah, il petrolio, il petrolio!).

Spese per acquisto di polvere asfalto*** per il pubblico giardino
9 aprile 1938
«Il Podestà delibera: rivalsare il tesoriere comunale della somma di £ 1349 per lo svincolo di un vagone di polvere d’asfalto occorrente per terminare l’ultimo tratto del viale centrale del pubblico giardino rimasto incompiuto l’anno scorso e per alcune riparazioni di manutenzione alla parte esistente».
***[Per polvere asfaltica si intende il prodotto ottenuto mediante macinazione di rocce asfaltiche, ossia di rocce naturalmente impregnate di bitume estraibile con solventi organici. Le polveri possono essere ottenute utilizzando rocce di diversa provenienza con differenti contenuti di bitume, purché il contenuto di ciascuna non sia in ogni caso né minore del 6% in peso, né maggiore del 20% in peso”, da Enciclopedia Treccani].

A sottolineare l’importanza che anche lo spazio esterno (u cianu â villa) aveva assunto grazie alla Villa Comunale, nel 1938 viene concesso il suolo pubblico antistante la villa per impiantare un cinema all’aperto:
12 giugno 1938, il podestà [Paolo Messina Politi] delibera
«di concedere al sig. Sardo Sebastiano la temporanea occupazione di m2 400 di suolo pubblico nello spiazzale antistante il giardino pubblico, per l’impianto di un cinema-teatro all’aperto e per la durata dal 15 giugno a tutto ottobre 1938 con obbligo del concessionario sig. Sardo di pagare al Comune un compenso di £ 200 a forfait […]. La delimitazione ed ubicazione del suolo sarò fatta a cura del Podestà sentito il parere della Commissione Edilizia».
[Archivio Storico del Comune di Palazzolo, Delibere podestà, 1938-1942]

Ma un’esigenza particolare era legata all’avere a disposizione un luogo al chiuso che fosse la casetta del custode e il deposito degli attrezzi di lavoro. Nacque il casotto ancora oggi esistente all’ingresso della villa.
26 agosto 1938 il podestà:
«Ritenuto che a seguito della nuova sistemazione del giardino pubblico si è resa necessaria la costruzione di un casotto per la custodia degli attrezzi di lavoro dei due giardinieri e per eventuale ricovero di essi nei giorni di pioggia;
ritenuto che in mancanza di mezzi finanziari da parte del Comune, si è ottenuto dal sig. Sardo Sebastiano che gestisce l’attiguo cinema estivo all’aperto, di finanziare interamente la costruzione del casotto a condizione che una sezione del medesimo con entrata autonoma dall’esterno, rimanga a sua disposizione per servirsene di cabina cinematografica, durante il periodo estivo. E ciò senza che il sig. Sardo acquistasse sul casotto alcun diritto di proprietà, che rimane d’esclusiva pertinenza del Comune ed annesso Giardino Pubblico, dovendo egli averne, limitatamente alla sezione destinata a cabina solo per uso temporaneo, pel breve periodo estivo di funzionamento del cinema.
Considerato che il sig. Sardo ha già pagato le spese occorse per materiali e manodopera per complessive £ 2782;
delibera: di dare atto dell’avvenuta costruzione di un casotto entro il giardino pubblico …
di concedere al sig. Sardo Sebastiano … l’uso di una sezione del detto casotto, accedendovi con porta autonoma dall’esterno, per servirsene esclusivamente di cabina cinematografica nel periodo estivo […]. La concessione può essere in qualsiasi tempo revocata previo rimborso delle spese».
[Archivio Storico del Comune di Palazzolo, Delibere podestà, 1938-1942]

Nel 1939 tutto il piano della villa viene dedicato a Gugliemo Marconi. Così u cianu â villa diventa largo G. Marconi, ma per i Palazzolesi sarà sempre u cianu a villa.

ANNO 1940: LA NOMINA A GIARDINIERE-CAPO DI RON GNIANUZZU RA VILLA (AL SECOLO SEBASTIANO Di PIETRO)
Il 18 dicembre 1940 viene collocato a riposo lo storico “villiere” Zesaro Salvatore fu Salvatore per raggiunti limiti di età, al suo posto e nella stessa seduta nomina a custode della Villa un personaggio mitico e parte della storia della Villa: Sebastiano Di Pietro, il quale era stato già nominato aiutante giardiniere addetto alla cura del “Parco della Rimembranza” (come vedremo). Ecco l’atto deliberativo:
«Il Commissario Prefettizio [dr. Angelo Carrelli] Vista la propria deliberazione in data odierna con la quale si è provveduto al collocamento a riposo del custode della villa Zesaro Salvatore;
ritenuto che occorre provvedere alla sua sostituzione;
ritenuto che la manutenzione della villa richiede personale pratico di giardinaggio e che pertanto non sarebbe prudente affidarla a persona priva di cognizioni tecniche e pratiche relative alla coltura degli alberi ornamentali, alla coltivazione dei fiori ed alla tecnica della tenuta di un pubblico giardino;
ritenuto che il posto resosi vacante, trattandosi di posto di salariato, può conferirsi per chiamata, prescindendosi dal pubblico concorso a persona idonea e preparata;
ritenuto che il sig. Di Pietro Sebastiano di Sebastiano sin dal 1° febbraio 1938 ha prestato servizio in qualità di aiuto giardiniere, nominato con deliberazione n. 87 del 20 aprile 1938 e che durante tale periodo ha acquistato la necessaria esperienza in materia di giardinaggio;
ritenuto che esso Di Pietro si è dimostrato assiduo al lavoro, disciplinato ed a lui si deve in buona parte la rinascita del pubblico giardino;
ritenuto che esso Di Pietro conserva i requisiti di legge […]
DELIBERA
Nominare, senza la formalità del pubblico concorso, Di Pietro Sebastiano al posto di organico di Custode della Villa, con l’annuo salario di £ 3.100 iniziali [continua ma contiene norme tecniche relative all’immissione in organico]».
COME DIRE: LA PERSONA GIUSTA AL POSTO GIUSTO.

Nella foto il Sig. Di Pietro si prende amorevole cura delle siepi della villa, vero vanto del “nostro” giardiniere [foto dalla pagina F.B. “Palazzolo Acreide”].


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