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Corrado Allegra – Le Concerie di c.da Fiumegrande (parte VII)

Le Concerie di c.da Fiumegrande

Da un riscontro d’archivio ero a conoscenza che nella contrada Fiumegrande nel sec. XVI esistevano tre Concerie, ma sembra che ne siano rimaste solo due, della terza sono andate perdute le tracce.

Nelle adiacenze c’erano resti di fornaci e grotte anche lungo la vicina via Colleorbo che forse erano da mettere in relazione con l’uso di un più vasto complesso industriale.

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Contrada Fiumegrande nel 1981 (PHOTO: Corrado Allegra)
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L’antica Fontana di c.da Fiumegrande e l’Edicoletta Votiva posta lungo l’ormai scomparsa trazzera Fiumegrande – Madonna delle Grazie – S. Giovanni B.
(PHOTO: Corrado Allegra)
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Area in cui era posta la 2a Conceria di Fiumegrande (PHOTO: Corrado Allegra)

Il 9 Maggio 1983 potei visitare quella che io consideravo l’unica delle tre concerie che si conoscevano esistenti in questa contrada.

Definirla Conceria era già molto difficile: l’interno era fortemente interrato perché il proprietario della casa soprastante l’aveva usato come discarica. La Conceria si presentava sistemata a un livello più basso dell’ingresso; erano appena visibili alcuni segni che mi portarono a indicarla come conceria: tracce di una probabile vasca rettangolare, tracce di un’altra quasi interrata e la parte superiore di una colonna ricavata dalla roccia. La roccia di questa conceria si presentava compatta e dura e mi colpì il fatto che in quella parte non interrata non c’erano tracce di umidità. L’ingresso presentava un muro non intagliato nella roccia e la volta era a botte con pietre squadrate; questo ingresso non era visibile dall’esterno, perché la nuova costruzione era ed è avanzata di circa due metri, nascondendolo.

Questa Conceria, se esiste ancora, potrebbe essere riaperta con un opportuno e necessario intervento di restauro perché l’ingresso ostruito era inserito in una parete interna di un ambiente sotterraneo il cui muro esterno era visibile lungo la strada cieca, prima orto, che da Piazza Fiumegrande porta al Condominio ubicato ai limiti del letto del Torrente Fiumegrande.

Nello stesso anno, all’incirca nel mese di Settembre del 1983, poco distante dalla prima individuai la seconda Conceria, con l’apertura o ingresso murato e con un ampio foro nella parte superiore; in basso una canaletta serviva per fare uscire l’acqua che arrivava all’interno da una sorgente e ciò mi permise di dedurre che questa conceria allora veniva utilizzata come serbatoio d’acqua.

Nel 1994, dopo i lavori di sbancamento per la costruzione dell’edificio condominiale privato, proprio ai limiti del letto del Torrente, questa conceria si salvò perché il proprietario o i proprietari dei terreni limitrofi si opposero alla sua distruzione perché continuavano a utilizzarla come serbatoio d’acqua.

Come pure si salvò dalla distruzione grazie a queste persone quando nel 1998 si svolsero i lavori di sbancamento e sistemazione di un tracciato che portava grossi tubi dal Piazzale Fiumegrande verso la Via Purbella.

Appresi che la Conceria era sita in un terreno espropriato e di proprietà demaniale e che fu salvata anche questa volta dall’intervento dei proprietari dei terreni limitrofi, che rivendicavano l’uso di quel contenitore d’acqua e condizionarono lo spostamento della messa in opera dei grossi tubi, altrimenti il tracciato avrebbe tranciato l’invaso conceria.

L’intervento della Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa permise la pulitura di questo ambiente e la sua definizione come conceria da parte della Ditta che stava attuando quei lavori.

L’ingresso della conceria fu murato; in alto, sul tracciato, in corrispondenza dell’ingresso, fu sistemato e posato un tombino di cemento che serviva e forse ancora serve per ispezionare il cosiddetto invaso conceria dall’alto; furono sistemati un tubo che fungeva e forse funge da valvola di sicurezza e una saracinesca in basso per l’utilizzo dell’acqua dell’invaso.

Il 7 Giugno 2000 la Ditta aveva finito la pulitura della Conceria di contrada Fiumegrande e il giorno successivo 8 Giugno finalmente scesi attraverso il tombino al suo interno. Una buona parte del materiale che interrava le vasche era stato asportato, l’ingresso originario era stato cementato, come pure si notavano tracce di cemento lungo la parete S-E. Il materiale estratto dalla conceria, che era ancora in loco, si presentava sterile dal punto di vista archeologico.

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La Conceria di c.da Fiumegrande – L’esterno nel 1983 (PHOTO: Corrado Allegra)
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Conceria di c.da Fiumegrande – L’interno nel 1983 (PHOTO: Corrado Allegra)
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Conceria di c.da Fiumegrande – 1996 (PHOTO: Corrado Allegra)
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C.da Fiumegrande nel 1996 (PHOTO: Corrado Allegra)
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C.da Fiumegrande nel 1997 (PHOTO: Corrado Allegra)
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C.da Fiumegrande nel 1999Sito del cosiddetto tracciato in cui fu sistemato
il tombino di cemento che forse ancora serve per ispezionare il cosiddetto invaso Conceria dall’alto
(PHOTO: Corrado Allegra)

Continua nella parte VIII

Tratto da:

Corrado Allegra: Gli Impianti Industriali di Palazzolo Acreide e di Alcune Contrade del Territorio Ibleo. Aprile 2020

Ringraziamo il Prof. Corrado Allegra per la massima disponibilità a condividere i suoi lavori

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